POSIDONIA SPIAGGIATA

Una problematica che viviamo ormai da anni. Essa dovrà essere affrontata e risolta trasformando questa stupenda pianta marina in una risorsa: non dimentichiamo che, grazie alla sua funzione ossigenativa, la posidonia rende eccellente la qualità del nostro mare, come risulta dalle verifiche ARPAC, e nello stesso tempo funge da elemento antierosione della nostra costa.

Nello specifico della nostra condizione, a seguito del suo spiaggiamento, per un gioco di correnti marine, essa si intrappola nei due bacini, quello della spiaggia della marina e quello della spiaggia del lido azzurro, creando grossi disagi alla balneazione di queste due storici litorali della città.

A causa dei costi esorbitanti per il suo smaltimento, il bilancio comunale non è riuscito a sostenerne la spesa generandone l’eccessivo accumulo.

Oggi, grazie al contributo una tantum da parte della Regione Campania di Euro 500.000,00, si dovrà mettere in campo un progetto di filiera, che parte dalla rimozione degli accumuli, alla gestione dei futuri spiaggiamenti. Il tutto con un percorso che ci porta a far diventare la Posidonia una risorsa per il suo riutilizzo nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia e della cosmesi.

Grazie ad una norma, seppure a scadenza entro dicembre 2022, la strada da seguire è stata tracciata. A tal fine, bisogna dimostrare che il progetto di riuso sia l’unica soluzione possibile: sarà un percorso virtuoso sia sulla sostenibilità finanziaria, ma soprattutto sulla sostenibilità ambientale che tale progetto dovrà tutelare e promuovere.